Sono una ritrattista, e a questo lavoro devo la vita.
Ritrarre le persone mi ha insegnato ad ascoltarle. A farlo più di prima, e in maniera più accurata.
Fotografo da quando ho 10 anni e da 2 anni lavoro come libera professionista. Le mie fotografie sono, come si dice, il frutto dei libri che ho letto e i film che ho guardato, ma prima ancora sono il frutto dell'amore che mi è stato dato dalla mia famiglia, dell'eleganza di mia nonna, delle serate dietro al bancone del bar in qualità di barista o del lavoro da operaia in fabbrica.
Ci aggiungo anche l'asprezza di mio nonno e dei nostri caffè silenziosi, la potenza dello sguardo del mio lupo, le notti insonni per auto-formarsi, la serenità dei miei rapporti amicali, il vento fresco della mia campagna, l'energia della mia giovinezza e la determinazione derivata dagli sforzi compiuti fino ad ora.
Poi ci sono le regole della composizione.