Marco Garofalo frequenta l’istituto superiore di fotografia di Roma. La sua prima esperienza risale al 1997, durante la trasmissione televisiva Riccione moda Italia, che lo porta successivamente a collaborare con agenzie di moda milanesi. Nel 2004 consegue il master in fotografia presso l’Istituto europeo di design di Roma. Da allora ha realizzato numerose mostre, personali e collettive, ha esposto le sue opere alla Fiera internazionale di Arte moderna e contemporanea di Reggio Emilia e collaborato con diverse gallerie, tra le quali la Galleria Mentana di Firenze, inoltre ha esposto in una collettiva all’Agora Gallery di New York 2011. Nel 2009 l’artista è stato premiato come Miglior giovane fotografo creativo italiano dall’Associazione nazionale fotografi professionisti.
Hanno detto di lui
Recensione Critica Professor Pier Francesco Listri Firenze 2009
Ecco finalmente un giovane fotografo, ma di respiro già internazionale, che ci propone una strada alternativa alle canoniche correnti della fotografia contemporanea. Dico per esempio agli epigoni della denunciataria ritrattistica di Strand, della magia dell’attimo rubato di Cartier Bresson, del più recente narcisismo voieristico di Oliviero Toscani. Volessimo un momento volare alti, noteremo che dopo il dissolvimento novecentesco della coscienza individuale (Joyce, Svevo, Pirandello) e l’avvento della civiltà di massa e dell’immagine, l’arte, anche e sopratutto fotografica, non altro può esprimere se non il nudo e semplificato spettacolo del visibile.
Ma il nostro fotografo compie almeno un paio di geniali commistioni. La prima è fondere insieme pittura e fotografia,la seconda è dare alle sue rappresentazioni, innocenti o bizzarre ma sempre con un pizzico di genialità,un di più di senso,cioè corredare l’immagine di valori di simbolo.
Garofalo non “coglie” le sue immagini, ma le “costruisce” secondo un senso scenico, o meglio fortemente scenografico, corredandole dell’istituto di racconto, anche ideologico.