"Quell’oscuro oggetto del desiderio"
Project info

“Il lavoro del fotografo si articola in una riflessione sui limiti dello sguardo. Sia nel senso di privazione della luce e del comprendere, sia nel senso di impossibilità ad avere una visione completa del soggetto. Le varie citazioni dei titoli in una direzione machbettiana, le streghe, la magia, il mistero oppure più dichiaratamente dark, esplicitano come l’autore che di professione è abituato a vedere e far vedere, quanto passa ad essere più creativo ed ellittico, predilige lo sguardo traverso, il buio come rivelatore della forma. Ne vengono fuori delle immagini affascinanti, dei soggetti non identificati che attendono una rivelazione di tipo emozionale piuttosto che ottica. Il dettaglio fa immaginare molto di più de un totale del soggetto, il buio lascia aperta l’immaginazione mentre la sfera forse della luna o di un pianeta galleggia in attesa di un riconoscimento, di un intesa da parte dello spettatore, complice del senso finale dell’immagine.”

Testo di Valerio Deho