Adagio sulle Corde
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Viviamo in un periodo difficile, dove il profitto è alla base delle giornate, e dove per falsi miti di “crisi” le nuove generazioni si impegnano demoralizzate a cercare un impiego, anche infelice, ma che possa appagare il loro vivere quotidiano. Pensieri che soli si elaborano nella mia mente durante un noioso ritorno a casa in auto, ma proprio in quel momento, un furgone bianco frena bruscamente di fronte a me. Sul cofano una frase scritta a mano “Chi non ama il Blues ha un buco nell’anima”. Tutto ad un tratto come un susseguirsi di immagini, Robert Johnson, Howlin’ Wolf, Stevie Ray Vaughan, Muddy Waters, B.B. King e tanti altri che come frame si susseguono, e ognuno di loro con il proprio sguardo penetrante, e imbraccia la chitarra... La musica, penso, il linguaggio universale, l’unico vero modo di mettere tutti d’accordo...
Credo che avrà pensato la stessa cosa Eugenio Ligato, giovanissimo Liutaio calabrese che dopo anni di studi e con diverse difficoltà apre la propria bottega nel nostro centro storico... nella illustre e sconsiderata città, Cosenza. Chitarreria recita l’insegna, perché liuteria forse non rende bene il suo rapporto con la chitarra che Eugenio considera il suo strumento per eccellenza. La linfa dello stesso legno con cui è costruita sembra il sangue della musica universale. E la musica come comunicazione, come passione, come voglia di cambiare, come “essere vivi”. D’altro canto anche Jim Morrison sosteneva che un giorno anche la guerra si sarebbe inchinata al suono di una chitarra.