natural synthesis
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E’ evidente che l’obiettivo fotografico, nelle mani e mente di Matteo, si è fatto sguardo, sintonizzandosi con acuta sensibilità su corde diverse delle loro rispettive anime e permettendo di cogliere dimensioni e aspetti diversi di quella realtà fotografata. Il loro occhio-sguardo curioso e pietoso fruga, scova, scopre, fissa e indugia su oggetti, soggetti, situazioni che sembrano farsi parola nell’attimo breve in cui, colti di sorpresa, si sono lasciati strappare un moto d’anima che pur vive anche dentro di loro. Il suo occhio sguardo sempre coglie l’invisibile dietro il visibile, l’assenza dietro la presenza, la presenza là dove sembra esserci il niente. Ricercatore d’anima, captano moti sottili, attimi fugaci,segreti nascosti, ombre e luci, là dove un occhio più distratto vedrebbe solo cose.