Murales ad Orgosolo: L’arte sui muri - Orgosolo: wall art
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La Sardegna non è solo il mare che tutti conoscono. Se, dalla costa, ci voltiamo ed iniziamo il cammino verso l’interno ci accorgiamo che esiste un complesso montuoso con un panorama inaspettato nell’immaginario collettivo che associa normalmente la Sardegna alla bellezza del suo mare.
Il cuore pulsante della Sardegna è all’interno dove la terra si fa aspra, selvaggia, montuosa, impenetrabile, da secoli, a chiunque non fosse nativo. Su questi monti le popolazioni furono costrette per secoli a ritirarsi per sfuggire alle invasioni di Cartaginesi, Arabi, Romani, abbandonando le pianure costiere e per secoli vissero in totale isolamento, gelosi della loro indipendenza. Dalle montagne scendevano, di tanto in tanto, per fare razzie e rapine ai danni di chi aveva conquistato le loro terre per approvvigionarsi di tutto ciò di cui avevano bisogno in vista dei lunghi e terribili inverni, dando così origine al fenomeno del banditismo.
Ancora oggi la Sardegna ha conservato il suo cuore arcaico, intatto, abbellito da una infinità di murales. Da Nord a Sud e da Est ad Ovest c’è una gran quantità di paesini che vantano il loro “ciclo pittorico” che ha coinvolto non solo gli artisti ma tutta la popolazione. Compito dell’arte, e degli artisti, diventa quello di celebrare la libertà, l’uguaglianza e la giustizia sociale, ma soprattutto di farsi comprendere da tutti.
Particolari sono i dipinti di Orgosolo, forse meno artistici rispetto ad altri paesi, perché caratterizzati da un abbondante uso di testi, di citazioni. Sembra di leggere un grande volume a fumetti, ogni edificio è dipinto. L’idea di fondo è quella di spiegare la storia di Orgosolo, della Sardegna, dell’Italia e del mondo facendo delle pareti del paese un unico grande libro aperto alla comprensione di tutti. Passeggiando tra le sue viuzze mi rendo conto che i murales sono dei frammenti di vita: si passa da racconti di vita quotidiana alla raffigurazione di eventi politici, anche a livello mondiale. La lotta all’emancipazione femminile, la condizione dei minatori, la siccità, la politica, scene di vita quotidiana sono alcune delle tematiche affrontate … e, intanto, le donne di una certa età continuano a vestire seguendo la tradizione, senza lasciarsi coinvolgere dalla modernità.

There is much more to Sardinia than just the seaside which everyone knows. If we turn our backs to the coast and move inland, we discover a mountain range with an amazing panorama one would never have expected in that we have been indoctrinated to think of Sardinia as just an island with a beautiful coastline.
The real heart of Sardinia is inland, where the terrain becomes rugged, wild, mountainous, and where it has always been impenetrable to anyone not born there. For centuries, it was here in these mountains that the locals fled to escape the invasions of the Carthaginians, the Arabs, the Romans; leaving the coastal planes and living for centuries in total isolation, jealously guarding their independence and just coming down from their hiding places from time to time to raid and rob those who had conquered their lands for what they needed to survive the long and daunting winters and thus giving birth to brigandage (the infamous gangs of bandits from these parts).
Sardinia still conserves its true old heart intact today, embellished by countless murals. From North to South and from East to West, we come across numerous villages which boast their own special murals painted not only by local artists but with the active participation of all the population. In this way, the aim of this art, and the task of the artists, has been both to celebrate freedom, equality and social justice and, particularly, to “tell others their story”.
The murales of Orgosolo are perhaps slightly less artistic than those of other towns, in that they use a lot of words and quotes: it is rather like reading a huge volume of comics, and almost every single building is painted. The idea behind this is to explain the history of Orgosolo, of Sardinia, of Italy and even of the world, turning the walls of this town into one huge open book, there for anybody who wants to read it. Wandering through its alleys, I can see how its murales are fragments of real life: passing from tales of daily life to the representation of political events (including ones from abroad). The struggle for women’s liberation, the condition of miners, droughts, politics, scenes of everyday life : these issues, among others, are all here ….. Despite this, elderly women still continue to dress in traditional costumes, as if modernity had never touched them.