Bianco Deserto
Project info

Viviamo come automi, in modo meccanico, immersi nelle nostre problematiche, nella corsa alla soppravvivenza, respiriamo corto, appena il necessario per vivere. La proposta di questa ricerca è indagare su noi stessi, nel profondo, nel nostro intimo, un viaggio interiore, un’autoriflessione ,pensare all’istante presente attraverso paessaggi onirici.
Con BIANCO DESERTO, propongo un progetto che costituisce la naturale evoluzione nella ricerca di nuovi elementi da accostare alla fotografia. Nella serie, la documentazione fotografica si fonde con l'elemento naturale, attraverso la profondita' di campo e l'elaborazione dello spazio, propongo un dialogo alternativo tra forma e contenuto. Mediante il lavoro in post-produzione, esploro i confini tra i media, elaborando i paesaggi catturati dall'obbiettivo.
La ricerca sulla frammentazione della luce, delle forme e sulla prospettiva, delinea ogni scatto come uno scorcio sul momento istintuale ma soprattutto riflessivo. Nella serie vi e' un dialogo tra il visibile e l’invisibile, tra il fenomeno e l'immagine. La materia che oggi connota i paesaggi che presentano situazioni minacciate dalla cementizzazione alla desertificazione del territorio naturale, come la cementizzazione dei sentimenti umani, l’indifferenza al mondo circostante.
Questo processo di addizione che si realizza attraverso pennellate sulla foto sottolinea un legame basato sui contenuti e l'oscillazione delle forme. Con l'uso del non-colore bianco e mediante l'acromatismo, viene proposta un' immagine di paesaggio neutro, per permettere la riflessione, dato che la realta' odierna in cui viviamo, è troppo sovraccarica di stimoli, immagini e contenuti caotici. Attraverso le variazioni del bianco, si propone una diversa prospettiva, rivalutando ogni elemento che costruisce il paesaggio e il nostro intimo, il bisogno di quiete, di pace, il poter tornare a pensare di forma autonoma, libera.