La Brigantessa
Project info

La Brigantessa nasce dall'incontro di quattro giovani artisti Caciagli Alfredo, Giunti Marco (fotografi), Pellegrini Sara e Pepe Katia (costumiste e designers) all'interno del progetto APLoS, progetto che ha come intento quello di esplorare tutti i “luoghi” in cui può essere fatto «costume», mettendo in relazione il costume con altre tecniche e discipline artistiche, tra cui la fotografia. Fulcro del progetto è l’idea di raccontare e rielaborare la storia di Maria a' Pastora, brigantessa lucana, con il linguaggio dell’immagine e, attraverso la sua leggenda, la forza vitale di tutte quelle donne, che capovolgendo pregiudizi e luoghi comuni, lottano e intraprendono il loro viaggio nei boschi, in cerca di dignità e considerazione che non avrebbero ottenuto diversamente. La loro fuga è un viaggio verso la libertà.
La “nostra” brigantessa, interpretata nelle fotografie da Giulia Maddaloni, è liberamente ispirata e rielaborata dalle vicende di Maria a’ Pastora e di quelle di molte altre figure femminili, protagoniste sconosciute del fenomeno del brigantaggio.
Il progetto completo de La Brigantessa si compone di 12 fotografie (più una sequenza di 5 scatti in movimento), che sono state presentate al pubblico per la prima volta il 9 settembre 2017 attraverso un percorso espositivo suddiviso in 4 temi, «Come divenni brigantessa» – «Il bosco» – «La cattura» – «Voglio solo essere libera!», ciascuno rappresentato da un trittico fotografico accompagnato da una installazione scenica, sonora e visiva che narra un momento particolare della storia.