NON SONO MAI NATO, NON SONO MAI MORTO
Project info

Ho iniziato questo progetto fotografico in un momento particolare della mia vita, in cui ho avuto bisogno di ricercare la mia identità. Il titolo che gli ho dato è una frase di Tich Nhath Hanh, un monaco buddista, la cui filosofia si basa sulla continua trasformazione delle cose.
Ho iniziato fotografando i miei figli, cercando di vederli dall’esterno, di guardarli attraverso l’obiettivo della macchina fotografica. Ho proseguito con alcuni artigiani/artisti della mia città, Matera. Dalla lavorazione della materia grezza come l’argilla, il legno, la pelle, il metallo, il colore, il gomitolo di lana, si arriva ad una nuova forma. Mentre fotografo i tanti passaggi che ognuno di loro compie, mi si apre un mondo: la loro vita, la loro storia, la loro personalità. Ed eccomi arrivare alla persona nella sua totalità. Non più solo le mani, ma i suoi occhi, il suo sguardo, la sua espressione, le rughe del suo volto mi accompagnano alla sua anima. Vedere lavorare chi usa le mani e forgia gli oggetti, quali essi siano, mi porta a forgiare me’ stessa. Quando l’oggetto prende forma, lui prende forma, io prendo forma. Arrivo a me, scatto una serie di autoritratti.