About Luca Gianfelice

Sono un cittadino abruzzese con inflessioni marchigiane, mio malgrado. Ho iniziato a fotografare quando erano di moda le diapositive e conservo ancora un proiettore col suo telo… oltre a diverse strisce di pellicole. Ma all'epoca non fotografavo molto, costava troppo. Sono rimasto per qualche tempo con il solo corpo macchina Contax, la Contax Aria, prima di potermi permettere la tripletta Zeiss (28-50-135 mm) non MM, peraltro, acquistata faticosamente e rigorosamente di seconda mano. Ho provato anche a stampare e dopo un paio di tentativi l'ingranditore è andato a prendere la polvere in soffitta: problemi di spazio e un bagno troppo piccolo per poterci lavorare. E per questo sono rimaste incompiute le foto di laurea del mio amico Gianni, che dopo tanti anni ancora spera di averle da me.
Col digitale le cose sono cambiate e anche complicate, ma la passione è aumentata favorita dall'incontro con alcuni fotografi che mi hanno permesso di intrufolarmi dove normalmente non si può stare. Ho cominciato a fotografare la musica e a frequentare i palcoscenici dietro le quinte: i concerti jazz e gli spettacoli teatrali sono stati la mia palestra per poi esplorare la fotografia di matrimonio con qualche spruzzatina di moda e still-life. Sono un fotografo dell'attimo e un situazionista; non amo mettere in posa, ma cogliere l'espressione, le pause, i gesti e sfruttare la situazione. Il tutto approfittando della luce che la scena offre. Niente da inventare, tutto da cogliere. Ogni situazione è differente dalla precedente e lo sarà rispetto a quella futura: dipenderà dagli attori, dal tempo e dall'umore. Unica costante il mio impegno e la passione che metto in ciò che faccio.

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