Nino Evola, Calabrese di origine, vive a Reggio Emilia dagli anni settanta. Nella città emiliana inizia ad interessarsi di fotografia alla quale si avvicina da autodidatta attraverso riviste del settore, ascoltando e mettendo in pratica suggerimenti di esperti ed amanti della macchina fotografica. In quegli anni scopre la camera oscura e l’emozione del bianconero; si impossessa della tecnica e, per fare pratica, trasforma in laboratorio il bagno e la cucina dove si chiude di notte mentre la famiglia dorme. Agli inizi degli anni Ottanta affina la sua formazione fotografica all'interno del circolo fotografico "Il Soffietto di Reggio Emilia", attraverso la preziosa frequentazione di validi artisti, determinante la guida del Maestro Stanislao Farri. Partecipa a diversi concorsi fotografici in Italia e all'estero, ricevendo molti riconoscimenti.