Il mio rapporto con la fotografia è di amore e profondo odio. Nella sovrabbondanza di immagini in questo periodo storico, essere un fotografo significa avere la responsabilità di mostrare il mondo in un modo che gli altri non sono in grado di vedere. La fotografia è necessaria per smuovere gli animi, creare cultura, a creare consapevolezza e informare. Tutto il resto è noia.
Sono Pierferdinando Di Nuzzo, nato nel Settembre del 1991, vengo da Riardo, un piccolo paesino di 2500 anime in provincia di Caserta. Fin da piccolo ho avuto la passione per il disegno, poi mi sono avvicinato alla fotografia grazie a mio padre. Ho studiato al Liceo Classico P. Giannone di Caserta, poi mi sono iscritto alla facoltà di Giurisprudenza e contemporaneamente ho iniziato a lavorare in vari studi fotografici nell'ambito della fotografia cerimoniale, ma ho percepito da subito che quel tipo di fotografia, e quel percorso di studi erano troppo distanti da me. Mi sono iscritto all'Accademia di belle arti di Napoli e ho conseguito la laurea in fotografia e cinema con il massimo dei voti.
Credo che oggi la facilità di accesso alla fotografia abbia provocato l'eccesso di fotografia, per questo motivo mi sono avvicinato alla fotografia analogica e istantanea come strumento per "ritrovare" la fotografia.