Il tempo degli attimi - 2019
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Il tempo degli attimi
Sedimentare un liquido in fisica significa attendere il depositarsi sul fondo di piccole particelle per depurarlo. Lo stesso processo in fotografia lo mette in atto il tempo, depura gli attimi colti con una fotocamera, li ripulisce dalla spinta dell’istinto e li elabora poi in funzione di un racconto.
Fotografare a “memoria” può risultare un esercizio molto difficile, quasi impossibile, fotografare ciò che vedi è un atto, viceversa, immediato mosso da motivazioni più o meno impellenti, ma lasciar sedimentare nel tempo la fotografia vuol dire trasformarla nella sua essenza, modificarla per attribuirle significati diversi.
C’è tale concetto alla base di questo lavoro, ho lasciato alterare dal tempo le immagini, tenendole chiuse per anni in un cassetto, in cui solo ora, portate alla luce, intravedo il mio filo conduttore. Uno sguardo che prende improvvisamente una direzione diversa da ciò che sentivo nel momento della “registrazione” dove solo la rielaborazione, il dare forma ad un contenuto precedentemente elaborato, può significare.
Cogliere e lasciar sedimentare sono entrambi atti legati, attraverso la consapevolezza e l’elaborazione, al vedere per trasformarsi in memoria e in storie per chi osserva. Allo stesso tempo, suggestioni, vibrazioni ma anche rumori, odori e luoghi dimenticati rivivono nuovamente in te.
Il tempo degli attimi è un viaggio nella mia memoria che ha non solo lo scopo di “ricordo” ma anche quello di coinvolgere trasferendo impulsi e sensazioni intime, irreali, personali.
Umberto Verdoliva