Shy Souls [Anime timide]
Project info

In this project, Shy Souls, the author testifies his own quest for the silent, imaginary world inside every human being, spawned by mysterious sources dwelling every soul. A bitter fruit that man has been collecting since the first industrial revolution.
Modernism left men and women trying to break free from the new cages they were put in, every time Technique has tried to shape Humanity. Nowadays - almost a century later - the author chose photography as his best medium because of its inherent speed and uncanny ability in reproducing the (apparent) world we live in: these photos are evidence of his slow-paced, incessant search for the light necessary to break one's own shackles, constantly casting the shadows of their grim lives and devoid of Beauty.

Con il progetto “Shy Souls” (Anime timide) l’autore testimonia la propria ricerca dell’immaginario silenzioso che è dentro l’essere umano, frutto della sorgente misteriosa che abita ogni anima.
È il frutto amaro che l’uomo raccoglie, in misura sempre più pressante, dopo la rivoluzione industriale.
Dopo il Modernismo, infatti, ogni volta che la Tecnica ha cercato di cambiare l’Umanità, l’uomo ha cercato di liberarsi della sua nuova prigione.
A tutt’oggi, da più di un secolo, non c’è miglior linguaggio della Fotografia (per rapidità e apparente verosimiglianza) che possa aiutarlo in questa lenta ricerca della luce, luce indispensabile per trovare una via di uscita ricreando le ombre che rappresentano i dettagli ed i contorni della propria vita, spesso grama e priva di Bellezza.

Nota: ringrazio chi mi ha, in un modo o nell'altro, incoraggiato a rendere visibile e concreto questo progetto; in modo particolare Laura Sackett, Simona Guerra, Andrea Angelini, Cristina Paglionico, il Fotoclub Tank Sviluppo Immagine (Forlì – Italia), la Federazione Italiana Associazioni Fotografiche (FIAF) nella persona di Massimo Mazzoli e Isabella Tholozan.
Ringrazio David Fazzini per la post-produzione di tutte le immagini qui pubblicate.