Mito della caverna di Platone
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In realtà non sapendo esistesse anche questa sezione ne ho parlato già nella prima immagine.
Ad ogni modo quando lessi il tema del contest, mi resi conto di non aver mai seguito un filone logico nella mia fotografia, e tutto ciò che ho fatto è stato dettato da un desiderio di sperimentazione, giocare con le luci, le ombre, i riflessi: ma sempre in maniera diversa.
La qualità di alcune immagini purtroppo risulterà bassa perché ho dovuto scaricare due o tre foto direttamente dalla mia pagina instagram, poiché i file reali sono persi in qualche cartella del mio vecchio pc..
Ho deciso dunque di creare una storia con le varie foto scattate in questi anni, la più vecchia credo risalga al 2017, altre sono più recenti.
Principalmente l'album di John Frusciante , the Empyrean, mi ha ispirato in questo storytelling: John si ritrova in una sorta di limbo oscuro, e non riesce a vedere la luce dentro la sua anima, probabilmente non vede la sua anima, divide l'album quindi in due parti: una parte scura vs una parte luminosa, la parte luminosa ovviamente è la sua conquista.
Mi ha ricordato il Mito della Caverna di Platone, e ho deciso di raccontarlo usando parole e foto mie.
Mi sento molto soddisfatto.
Per scattare uso principalmente un Iphone 6, una Nikon d5100 digitale, e macchine analogiche point and shoot di vario genere, e una Zenit 122 comprata da mio padre in Polonia verso la fine degli anni 80.
Grazie per l'attenzione, e grazie per essere portavoce di un'arte che io amo definire la pittura del nuovo millennio: la fotografia è sensazionale in ogni forma.
Buon Lavoro
Antonio Peluso