Questa è la storia di Carmelo Cosma, classe ’36, originario di Avetrana, provincia di Taranto. A 9 anni venne ripudiato dai suoi familiari e lasciò la Puglia per trasferirsi a Napoli e poi a Roma.
Nella Capitale, Carmelo iniziò a vestirsi da donna, il genere che sente suo. Non si riconosce come omosessuale né come trans, non vuole operarsi: lui è ciò che definiremmo oggi con transgender, ma che a Napoli viene chiamato "femminiello". Per tutti è diventato "La Tarantina".
La dolce vita romana gli permise di frequentare personaggi come Pier Paolo Pasolini, Goffredo Parise e Novella Parigini, ma allo stesso tempo subì aggressioni e venne emarginato.
La sua è un'esistenza faticosa, fatta di dolorosi rifiuti (in particolare la famiglia), di precarietà e di carcere, di sogni infranti.
E' a Napoli che la Tarantina si stabilì qualche anno fa per trovare un po' di serenità. La città è aperta, culturalmente moderna, pronta ad accogliere le diversità e la Tarantina ricambiò dimostrandosi molto generosa e donando tutto quello che aveva guadagnato in passato.
Oggi "La Tarantina" vive nei Quartieri Spagnoli, in un basso, e le sue porte sono sempre aperte per accogliere chiunque voglia donarle un sorriso. E' diventato il simbolo dei "femminielli".
Ho incontrato molte volte La Tarantina e ho ascoltato le sue storie.