in quest' ultimo anno di chiusure e limitazioni a quello che pensiamo sia la libertà, ho rivolto la mia attenzione a ciò che significa la rottura della routine per molte persone.
Dai loro racconti ho notato come spesso, le abitudini, come uscire la sera a bere o andare in giro per negozi, sia in realtà diventato qualcosa da cui non poter prescindere.
Lo spazio intorno a sè si riduce, fino a non trovare il tempo da dedicare a qualsiasi altra attività come leggere un libro o guardare un film, rendendo questo già duro periodo qualcosa che toglie il respiro, attratti dalla speranza che quello che c'è fuori dalle mura di casa possa sostituire il vuoto che abbiamo dentro.