N.O.P.A.Q.V.I.E.
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E’ la storia di una donna forte che preferisce subire violenze piuttosto che rinunciare ai propri valori. Le vengono strappati via i seni ma lei non cede e affronta il martirio a testa alta. Forte come forti sono i catanesi, razza bastarda di origine che si portano dentro l’infinità del mare e il fuoco del vulcano. S.Agata è tutto questo, è Catania e catanesi, è non arrendersi e andare avanti sempre con orgoglio.
Durante una notte la lava arrivò fin giù in città, tutti i cittadini scapparono con i vestiti da notte( u saccu) e pregarono Agata di proteggere loro e la città, presero il suo velo e lo posarono in fronte alla lava. Si arrestò. La tradizione vuole che tutti i devoti portino il sacco per ricordare l’avvenimento e che trainino con un cordone il busto della Santa per la città dove all’interno vi sono le reliquie e all’esterno innumerevoli gioielli donati nei secoli dalla nobiltà catanese. I devoti in segno di devozione portano in spalle delle grosse candele, più grande è il loro voto più peserà la candela. Sulla facciata della cattedrale c’è la sigla N.O.P.A.Q.V.I.E.“Noli offendere Patriam Agathae quia ultrix iniuriarum est” (Non offendere il paese di Agata, perché è vendicatrice di ogni ingiustizia.)
Queste sono solo alcune foto di un paio di anni fa, il progetto è ancora in corso e probabilmente non avrà una fine.
Ascolta: https://www.youtube.com/watch?v=mGfNw4zC8k0​