FRATTURA, identità
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Uno zaino con la mia macchina fotografica, un diario, una penna, un thermos di caffè, delle brioches e un pò di sigarette.

Ho passato giornate intere con quelle persone che solitamente gli altri evitano, gli emarginati, i reietti, semplicemente quelli meno fortunati. Non è stato semplice. Bisogna entrare nella vita di persone che ormai evitano qualsiasi tipo di rapporto umano. Serve delicatezza e empatia.

Mi sono seduto con loro, ho ascoltato e scritto; volevo conoscere i loro nomi, volevo sapere chi sono e chi erano! Volevo una Frattura in loro e una Frattura ogni volta in me a sentire le loro storie così da essere in grado di scattare un ritratto la cui intensità potesse arrivare come una Frattura a chi lo osserva, così la prossima volta che incontrerà qualcuno di loro si domanderà chi è la Persona dentro quei
vestiti malconci.

E' una questione di identità perdute.