Darwin is "Street"
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Darwin diceva che l'uomo nella sua arroganza crede di essere un'opera divina, mentre lui più umilmente pensava che fosse giusto considerarlo discendente degli animali.

Ho girato negli zoo e in alcune fiere nei paesi della toscana, fotografando animali e persone, cercando di far emergere in questi dittici fotografici un certo dualismo fra le due specie. Ho usato una certa imparzialità nelle mie scelte, sfruttando la mia tecnica fotografica là dove l'istinto mi consigliava di usarla, senza mai forzare troppo l'idea e lasciando che i concetti uscissero fuori mano a mano che mi avvicinavo alla fine del progetto.

Mentre ci lavoravo, mi sono sentito quasi un provetto Darwin contemporaneo in cerca di una risposta. Questa curiosità mi ha spinto davvero vicino agli animali, senza che quasi me ne accorgessi: mi sono ritrovato nel recinto di un "Mucco Pisano" senza nemmeno provare paura. Un animale di quelle dimensioni avrebbe potuto farmi di tutto. Invece era incuriosito da me, quanto io da lui.

Questo progetto fotografico non ha la pretesa di ergersi a prova scientifica o di altro tipo: ho solo esposto fatti oggettivi. Penso che le somiglianze proposte in queste foto si notino, anzi forse emerge anche qualcosa di più ma non sarò io a forzare o veicolare l'osservatore. Ognuno deve essere libero di vederci quello che vuole.

Voglio però esprimere un mio pensiero, una cosa che sentivo già prima del progetto e di cui ho avuto conferma durante i lavori: credo che gli animali abbiano una coscienza, magari selvaggia e tribale ma che li rende perfettamente consapevoli di se stessi e del loro ruolo nella natura. Noi umani, invece, troppo spesso ci perdiamo. Perciò ho deciso di continuare questo progetto dividendolo in capitoli tematici. Questo primo capitolo concluso sugli animali, mi ha insegnato tanto, ed è con questa consapevolezza che adesso svilupperò i prossimi capitoli.