Fotografare, o meglio “Fare fotografia”
Si chiariamola questa cosa. Fotografare è una cosa, farla una fotografia è un altra.
il potere della composizione a dispetto dell’inquadrare.
Il fotografante sceglie cosa includere e cosa no nel suo fotogramma. E’ un atto consapevole, deve esserlo.
Non ci limitiamo a definire uno spazio nel quale un’azione si svolge o si andrà a svolgere, no. Noi definiamo l’azione, noi siamo l’azione stessa. Gli attori, gli spettatori ed i registi. Non è un semplice “io c’ero”, ma un fottutissimo “io sono”.
Ho 37 anni, la mia prima macchina fotografica, una lubitel 2 di mio padre, l'ho tenuta in mano, per la prima volta, a 13 anni circa, dopo aver restaurato un vecchio ingranditore durst di mio padre ed aver iniziato a stampare in bianco e nero dei negativi a colori. Insomma, mi decisi che era tempo di sviluppare rullini e stampare le mie foto. Oggi, con molta più serietà e consapevolezza, cerco di approcciarmi alla fotografia con la stessa curiosità e meraviglia di quasi 25 anni fa, a caccia della bellezza che ci circonda.
La fotografia è un viaggio, è una vita ed anche milioni di vite.
La fotografia è una strada la cui lunghezza si misura in volti, in note, in pagine.
La fotografia è la nostra autobiografia.
La fotografia è vita.