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Rituali

Ho pensato molto ai rituali che contraddistinguono la mia vita e ho scoperto di averne tanti. Da quelli di quando mi alzo la mattina, di solito all’alba, quando accompagno le bimbe a scuola, oppure quelli del pomeriggio che mi portano alla sera.
Oggi ho deciso di raccontarvi quelli su cui mi ero soffermato di meno, quelli meno spettacolari, quelli che quasi non sapevo di avere.

Da quando sono tornato in Giappone la mia vita è cambiata, di nuovo, per l’ennesima volta. Adesso sono un padre impegnato con la casa e i figli. Non mi fraintendete, non ci vedo niente di strano, se uno dei genitori guadagna tanto quanto basta mi sembra giusto che l’altro si occupi del resto.

Quando torno da scuola resto solo, mi occupo di qualche faccenda e impiego il mio tempo guardandomi in giro. Rifaccio colazione, lavo i piatti della mattina, mi rilasso e poi vado di sopra. Il rituale a cui sono più legato è in camera delle mie bambine. Vado a toccare il letto, a volte è ancora tiepido. E’ una cosa che faccio ogni mattina, prima di rifare il letto poggio una mano sul lenzuolo e sento.

A volte mi ci stendo e la sensazione che provo è un’ansia talmente forte che devo alzarmi in fretta. Ecco si, l’ansia è una mia compagna, ma quella non la so fotografare. Ho bisogno del mio tempo per farla andare via, provo a fare altro.

Di solito mi faccio un bagno.

Luigi Stranieri