Sono una serie di istantanee scattate durante un periodo di lavoro volontario dal dicembre 1996 al 2002 in Etiopia.
Il mio lavoro si è svolto nella zona di Addis Abeba e lungo la zona della rift valley, (la regione dei grandi laghi) fino ai confini con il Kenya.
Ho trovato un paese dilaniato da 15 anni di guerre , fame, carestie, siccità che stava provando ad emergere sia da un punto di vista economico-politico che sociale.
Addis Abeba è l'inevitabile megalopoli africana dove tutto è difficile e complicato.
Gli Etiopici si accalcano , cercano lavoro , opportunità, occasioni, sopravvivenza, fuggono alla fame e alla miseria e ne trovano probabilmente ancora di più.
I giovani delle campagne sognano di approdarvi. Sono sogni che si rivelano incubi. Ma Addis Abeba è la capitale!
Città di studenti, di poveri, di disperati, di uomini d'affari e di ricchi.
Città dalle terribili contraddizioni, di un paese inchiodato sugli ultimi gradini delle classifiche della povertà.
I semafori delle grandi vie che tagliano come autostrade il centro di Addis Abeba sono presi d'assalto dai miserabili della terra : l'elemosina, per molti è la sola, possibile sopravvivenza. Un mestiere, come altri.
Ma i poveri veri non si vedono nel centro di Addis Abeba, il loro autentico inferno è lontano da qui : in baraccopoli inaccessibili nei tuguri divorati dalla pioggia dei gelidi mesi estivi.
Questa città "Nuovo Fiore" ha un anima profonda e impossibile da svelare sotto la scorza di violenza che offusca ogni attimo della sua vita quotidiana e suscita sentimenti molto forti e contrastanti.
La frattura della RiftValley piega verso il Grande Sud etiopico, verso il cuore dell'Africa: E' la regione dei grandi laghi.
La strada verso sud raggiunge il Sidamo. I Sidamo camminano, avvolti in shamma bianche esibendo lunghe lance appuntite.
Le capanne del Sidamo sono solide casupole in bamboo, ciuffi di falso banano si alzano attorno alle case.
Ho incontrato diverse tribù,Tribù GEDEO,Tribù GUGI, Tribù Fuga chiamati the workers, produttori di vasi di terracotta... e queste sono solo alcune delle tante etnie presenti in questo paese. L'Etiopia viene definita un Museo di Popoli (76 etnie) è un labirinto etnico intricato, un mosaico linguistico inestricabile, un azzardo geografico, un colossale puzzle.
Le terre dell'altopiano sono abitate da grandi popoli come gli Amhara e i Tigrini che hanno modellato la storia dell'Etiopia.
La modernità di Addis Abeba esplode a poca distanza di villaggi i cui ritmi vitali sono immutati da millenni.
La Convivenza di così tante Etnie ha provocato tensioni, migrazioni, guerre, ma anche alleanze e patti di amicizia.
Da oltre un secolo l'Etiopia cerca un equilibrio fra modernità e passato, fra etnie potenti e irrequiete fra dittature dispotiche e nuovi equilibri di democrazie africana.
E' un gioco intricato con sullo sfondo la storia e la cultura di ognuno di questi popoli.
Dopo la fine della guerra civile, dopo il crollo di uno stato accentratore e spietato, la nuova Etiopia sta cercando un altro futuro in bilico sul filo di un tentativo politico che si chiama Federalismo Etnico.