In Birmania ho visto un vitale legame fra cielo e terra prendere corpo nella capacità del suo popolo di sorridere alla vita, alzando gli occhi al cielo. In questo paese dalle prigioni invisibili, gli sguardi pacifici di donne, uomini e bambini colorano la speranza che trova forza nella preghiera con cui i birmani innalzano odi a Buddha e augurano senza voce lunga vita ad Aung San Su Kyi.