Durante la sera del 18 Marzo, in tutta la Romagna si usa accendere dei fuochi. La cosidetta "Focarina"o "Fogheraccia" o altri nomi simili. Si festeggia San Giuseppe. In realtà la festa è pagana e deriva dai "Lòm a Merz" ossia "Lumi di Marzo" che si svolgevano a fine Febbraio , precisamente il giorno 28 per festeggiare l'arrivo della Primavera e simbolicamente bruciare l'Inverno. I fuochi iniziavano alle 19:00 e duravano per ore durante tutta la notte illuminando il paese con l'auspicio della Primavera. Intorno al fuoco si consumavano ciambelle , vino , pancetta, salsiccia e vin brulè. il fuoco si andava spegnendo a mezzanotte perchè in effetti si entrava in Marzo. Effettuarli al di fuori di queste date era considerato eretico, ma la chiesa come per tutte le feste pagane l'ha consacrata a festa religiosa in onore di San Giuseppe la notte del 18 Marzo.
Dalle spire del fuoco lotta per liberarsi l'intelligenza e la conoscenza degli uomini.
Con i “Lòm a Merz” (Lumi di Marzo) i fuochi magici, si saluta il tempo passato e l'avvento di quello nuovo, ma rivive anche il mito antico di Prometeo, l'eroe amico degli uomini che rubò il fuoco divino (intelligenza e conoscenza) a Zeus per regalarlo agli uomini. Zeus infuriato lo condannò ad una sofferenza atroce.