L'epoca moderna ci proietta nella visione delle cose attraverso il display del telefono. L'arte di strada, in questo contesto, invia messaggi diretti, forse gli unici sfoghi reali sono diventati i muri, e non le bacheche virtuali. Il mio 'lavoro' si è andato costruendo sulla fusione dei due concetti, ritraendo persone perse nei telefoni, mentre tutt'intorno gli scorre la vita.