Nelle poche occasioni che ho per fotografare, cerco di usare questo mezzo espressivo per rappresentare le sensazioni che percepisco davanti a una certa immagine: inquietudine, serenità o meraviglia. Tendenzialmente prediligo il silenzio, la solitudine, le geometrie, l’assenza, la sospensione del tempo. Preferisco fare un passo indietro rispetto all’immagine che ho davanti e rimanere uno spettatore riservato.