Il fine della tecnica che ho elaborato per realizzare le fotografie qui allegate, consta nel piegare lo spazio ed i il tempo in molteplici frammenti di verità,
senza un prima e un dopo, trovando tutte le possibilità di osservazione. Ci tengo a precisare che il tutto è privo di artifici grafici digitali, doppie esposizioni, montaggi di ogni sorta; i molteplici punti di vista sono propri di quel viso, corpo, uomo, donna nel medesimo momento.
Quest’ultimo punto è la chiave etica di questa ossessiva ricerca nonostante venga utilizzato un moderno apparecchio di ripresa.