Sono fotografie scattate tutte di notte, momento in cui la città avvolta dal silenzio svela l’invisibile, una magia che nella frenesia del giorno si perde.
Gli scatti riprendono oggetti, manichini, atmosfere, luci e ombre. La loro messa in scena li fa diventare i personaggi di un gioco ipnotico.
Osservandoli ci si apre al mistero, una realtà altra prende forma. La fotografia diventa l’elemento scatenante del processo dell’immaginazione, della fantasia che portano chi li osserva in un altrove immaginario. Il confine tra realtà e finzione si perde.
Ma a quel punto cosa è reale e cosa non lo è? E’ l’individuo il protagonista di entrambi i momenti ed entrambi altrettanto concreti.