Il mio lavoro è incentrato sul rapporto tra il Vesuvio e le nuvole. Il Vesuvio, incombente presenza, si distende verso la città e verso il mare e sta lì fermo, immobile, eterno. Le nuvole, entità effimere, vanno e vengono, ogni volta diverse, talvolta si fermano, talvolta corrono. Ma sul Vesuvio sono immobili, ne avvolgono il capo e restano lì per un po’ di tempo.