Appropriazione debita
Nelle grandi città italiane è sempre più difficile imbattersi in gruppi di bambini e adolescenti che giocano liberamente. Quando da adulto sono stato per la prima volta a Napoli (2014) mi sono reso conto che la città più grande del sud Italia rappresenta un’eccezione: qui bambini e ragazzi sono ancora tra le strade. Ogni slargo diventa un parco giochi, nei cortili riecheggia il rumore del pallone, il vociare dialettale, mentre i motorini fanno la spola per le vie.
Il progetto “Appropriazione debita” intende restituire all’osservatore il valore di questa forma di comunità: è importante che i bambini abbiano a disposizione anche spazi liberi che siano di crescita per sperimentare, giocare, sbagliare, annoiarsi, inventare, conoscere i propri sentimenti e costruire la propria identità all’interno di un mondo con regole proprie e condivise.