In questo prgetto fotografico Vincent ha elaborato un tema affascinante e miracoloso come la nascita, la fonte della vita, percepita in divenire con gli occhi del neonato, il quale mano a mano cresce e l’artista ne fissa alcuni momenti fondamentali. Momenti focalizzati non da osservatore esterno, ma, originalmente, e qui sta la genialità di Vincent, immaginando il mondo con gli occhi del protagonista, del bimbo che inizia il suo cammino di essere umano. L’introspezione è tale, che il risultato va da una prima immagine in cui solo una luce irrompe ad illuminare l’alba della vita del piccolo, per poi passare alle prime apparizioni sfocate che mano a mano si consolidano ed acquistano nitidezza sempre più limpida e, dopo alcuni mesi, raggiungono la perfezione della forma e del colore. E così, come in un racconto, alla fine di questo breve viaggio quel piccolo essere che si trova catapultato in un mondo che non riesce neppure a vedere correttamente, comincia a rendersi conto di dove si trova e, birba di un Vincent, si scopre che queste sensazioni, queste emozioni da lui fatteci pervenire sono perché quel bimbo appena arrivato è proprio lui! Vuoi dire che ci son voluti 40 anni prima di farsele venire fuori da dentro? A lui sono riaffiorate e con un mix di maestria ed ingenuità ce le presenta per emozionare noi che altrimenti, forse, non le avremmo mai fatte salire dal nostro intimo, troppo impegnati a dimenticare le cose fondamentali, semplici e meravigliose per una vita talvolta sciatta e superficiale che erroneamente crediamo di vivere appieno.