La mia idea di fotografia è che deve emozionare
prima di tutto me stesso; quando realizzo uno scatto
e mi piace ma non mi emoziona lo “parcheggio”.
Adoro esplorare percorsi creativi sempre nuovi
e che possano interagire con la fotografia, spesso dando vita a scatti dove il reale e l’immaginario
si intrecciano in una “magica” atmosfera.
Sono innamorato della mia città e mi piace
fotografarla rigorosamente in bianco e nero; Milano
mi offre sempre nuovi spunti, è una città in continua
evoluzione della quale, attraverso i miei scatti,
cerco di coglierne la sua essenza. Nei miei lavori
le persone spesso non sono il focus ma attori
prestati al loro contesto.
La mia fotografia può seguire tendenzialmente due strade concettualmente opposte: una mia foto può essere un “attimo fuggente” dove tutto que llo che
si vede nel momento dello scatto non era lo stesso
un attimo prima e non sarebbe stato uguale un momento dopo, oppure mi soffermo su un particolare che mi ha colpito e cerco di capire quale sia il punto
di vista più emozionante. Sono maniacale nel taglio
e nelle luci, sono convinto che dopo lo scatto sia necessario “entrare” e lavorare da dentro.
La mia fotografia deve regalare emozione prima
di tutti a me stesso non per egoismo ma perchè
sono convinto che non possa esistere la passione senza emozione e senza passione un fotografo
non potrebbe emozionare.