La forza del ritratto sta nell’espressività dei volti. L’emotività, la storia dietro ogni ruga, la possibilità di capire da uno sguardo più di quando cento parole possano dire.
Per raggiungere l’autenticità del ritratto bisogna calarsi nella spontanea quotidianità, liberi dalla plasticità delle pose irreali.
La semplicità emotiva causata da una conversazione immortalata per sempre in un’istante.
Far parlare l’attore e imprimere il susseguirsi delle espressioni durante l’ascolto e la risposta è perfettamente funzionale a smascherare l’imbarazzo e la paura della camera.
Poche cose sono meravigliose come il volto e tutte le sue immense sfaccettature.
Gli scatti presentati sono frutto di una specifica tecnica, basata sulla ricerca della naturalità. Fotografo e attore che si guardano negli occhi, cercano un’affinità e si mettono a proprio agio, intraprendendo una conversazione caratterizzata da botta e risposta, con l’obiettivo di essere sé stessi e rispondere senza fermarsi a riflettere.
Si instaura una bolla separata dall’esterno e, nell’arco temporale dell’esperienza, solo la macchina fotografica si interpone fra i due, catturando tutte le emozioni del volto attoriale.