Nei pressi di Kudros (Cutro)
…dove l’immaginazione ti prende per mano
Ci sono luoghi in cui la natura gioca un ruolo determinante sui nostri pensieri e le parole a volte faticano a esprimere l’enorme fascino colto dai sensi. Perciò capita che per rafforzare l’idea di bellezza venga in aiuto una sinergia di forme espressive (pittura, fotografia, racconto, poesia, musica…) che insieme compiono uno sforzo creativo utile a rendere meglio l’idea di quanto sia “potente” l’influsso di un paesaggio.
Ecco che nasce questo bisogno, l’idea è di Francesco Mercadante, appassionato di pittura e fotografia, che ha pensato a un’interazione tra fotografia e poesia per far risaltare al meglio la bellezza di Cutro, di cui è originario, offrendomi l’opportunità di esprimere in versi ciò che lui ha catturato con l’obiettivo. Iniziamo col conoscere a grandi linee la storia che ha attraversato Cutro intervallando le notizie con gli splendidi scatti di Francesco Mercadante che evidenziano una zona in particolare…
Cutro fu località dell’antica Magna Grecia e in greco veniva chiamata Kyterion, Koutro/Kudros in epoca latina, probabilmente col significato di “vasaio”, in greco, dato che per la sua natura argillosa si produceva molta ceramica. Balzando alla seconda metà del 1500, sotto il dominio spagnolo, diventa il granaio più importante della zona fino ad ottenere nel 1575 il titolo di città dal re Filippo II. L’8 marzo del 1832, nelle prime ore del giorno la città venne distrutta da un disastroso t