Accade che ci si guardi senza vedersi, perché la visione di sé stessi è una azione profonda che necessita di adeguati strumenti per essere affrontata.
Accade che la vita scorra e ci si ritrovi ad abitare dentro un corpo inascoltato e sconosciuto. Viaggiamo in un tempo che alle volte è troppo lento e alle volte troppo veloce e non riusciamo a lasciare le nostre impronte sulla terra che calpestiamo. Sul limite di un burrone ho sviluppato il mio pensiero laterale che mi ha permesso di cancellare i punti fermi e indossare il vestito della consapevolezza. Nel desiderio nasce la consapevolezza; quando la pelle del tuo corpo inizia a starti stretta e la bramosia di averne una più comoda sale a galla, da quel momento puoi solo metterti allo specchio a guardare, ascoltare e accogliere. “Oltre il visibile–Anatomia di una catarsi” è la storia di un viaggio importante che mi ha permesso di guardare alle mie incertezze, accogliere le mie fratture e stare dentro il mio processo di battaglie e di resistenze per arrivare alla salvifica svolta. Sono passato attraverso tappe invisibili all’occhio, dentro un sentiero di ostacoli, avendo nel cuore il desiderio di tornare alla vita.
Spogliandomi di ciò che ho ritenuto superfluo e attraversando lo spazio dell’abluzione, un giorno ho disegnato i confini del mio vuoto fertile dal quale ho intrapreso un viaggio di rinascita personale. Come una crisalide mi sono fermato e lentamente sono tornato alle mie origini, dentro la mia natura di uomo d'amore