La serie di sei immagini è architettata come rappresentazione di una discesa negli abissi dell'oscurità. In tutto sei tappe, la prima dove si avvertono presenze estranee al proprio mondo, seguita da quella in cui la curiosità di scoprire cosa c'è oltre prende il sopravvento. Nella terza tappa inizia il percorso del non ritorno, si varca la porta che ci conduce in territori sconosciuti, inconsapevoli che in quei luoghi saremo come marionette manovrate da altre forze. Sebbene nella quinta tappa un bagliore della propria coscienza anela la fuga, questa è ormai resa impossibile dalla gabbia che avvolge i corpi, e il finale non può che essere la Danza Macabra della propria anima, ripresa dall'esterno attraverso una finestra poiché la via è segnata e nulla potrà riportare indietro il tempo.