In questo progetto sono stati coinvolti bambini e bambine under 7 con la Sindrome di Down di Brescia e provincia, da lì il titolo della serie fotografica.
Il contrasto tra normalità e diversità stride, provocando spesso atteggiamenti negativi di discriminazione, compassione o violenza.
In questo progetto la diversità è però intesa come la singolarità di ognuno, che viene sempre prima di ogni categorizzazione: “disabile”, “immigrato”, “omosessuale” e via dicendo. Qui non vediamo delle categorie, ma persone con dei nomi e dei tratti distintivi.
Nel momento in cui si tiene come unico e solo riferimento di intellegibilità il metro normativo dell’abilismo non si potranno mai accettare altri modelli difformi a quello vigente. La società spinge a definire la diversità come ciò che rimane escluso perché le sue note caratterizzanti sono in contrasto da quelle definite normali.
“Sit-Down babies” vuole far vedere come questi bambini e bambine sono diversi tra loro, pur appartenendo e condividendo la stessa Sindrome.
Bisogna tener presente che la diagnosi serve nel momento in cui può aiutare famiglie e i diretti interessati a comprendere meglio sé stessi e i motivi di determinate difficoltà che spesso non consentono di fare una vita serena e autonoma. La diagnosi serve dunque a non far vivere alla persona una condizione esistenziale fondata sul confronto con un ideale di salute fisica o intellettiva che non gli appartiene, in contrasto con la propria.
Ogni qualvolta si parla di diversità viene subito da pensare all’inclusione, come se si dovesse inserire un corpo estraneo in un tessuto collettivo dato a priori. In questo modo però si riconosce inconsciamente l’esistenza di un “fuori” in opposizione con un “dentro”, un “noi” in opposizione rispetto a un “voi”. Ma se persone con determinate caratteristiche vengono riconosciute come appartenenti ad una altra categoria umana, appunto diversa e in contrasto, come possiamo davvero parlare di comunità?
“Sit-Down babies” parla di bambini e bambine che hanno caratteristiche uniche ed ineguagliabili, punti di forza e aspettative di crescita personale.