La serie « Tutto un altro ritmo » è costituita da 15 stampe Lambda montate su D- bond : immagini vivide dentro la violenza dei colori ed i mossi che riflettono lo sguardo partecipativo del fotografo.
Due gruppi, la stessa passione di picchiare forte, delle vibrazioni opposte: les Tambours du Burundi e les Tambours du Bronx. Una ricerca formale sul movimento dei corpi e l'esplosione di energie attraverso il ritmo primordiale dei tamburi. Direzione artistica Liliana Contrera
EVENTI Le creazioni di Maurizio Cimino in mostra a Parigi
di Pasquale Lettieri
Si è inaugurata mercoledì 8 febbraio la mostra dell’artista napoletano Maurizio Cimino all’Apparemment Cafe in via Cotures Saint-Gervais nella città di Parigi.
Per la mostra intitolata “Tutto un altro ritmo” sono state presentate 15 stampe fotografiche montate su supporto metallico D-bond: immagini viventi la cui violenza dei colori e delle emozioni riflettono la percezione partecipativa della foto.
Due gruppi di foto, ma della stessa intensità visiva, vibrazioni opposte: i tamburi del Burundi e i tamburi del Bronx. Una ricerca formale sul movimento dei corpi e l’esplosione dell’energia mediante il ritmo primordiale dei tamburi.
Maurizio Cimino si colloca tra quella schiera di artisti che hanno scelto di fare della foto uno strumento di indagine linguistica, permettendo uno sguardo analitico nell’esplorazione, prediletta dall’artista napoletano, delle stratificazioni antropologiche esplorando il vissuto in tutte le sue possibilità e potenzialità espressive più estreme.
Il suo obiettivo fissa così ora un campo Rom ora una rivolta studentesca fotografandone le assenze, i non-luoghi o arrestandosi dinanzi a uno sbarramento interiore. Quando comincia il dialogo con il medium espressivo allora Cimino si immerge nella profondità dell’operazione. Inizia lo scavo, i sensi vengono annullati per un travaglio interiore. A questo punto l’artista finisce per guardare dentro e proiettare nel mondo una dimensione nuova a-temporale e a-spaziale.
Scatti che catturano l’osservatore in modo semplice e diretto. Frammenti di un discorso dove le immagini prendono il posto delle parole.
“Amo molto Parigi, è un po’ la mia seconda casa e poi è la capitale della fotografia”- sottolinea il 38enne fotografo. Cimino presenta una drammaturgia in cui elementi della vita e dello spazio quotidiano riescono ad invadere e ingombrare grandi episodi. Nella mostra parigina visitabile fino al 25 febbraio sono visibili alcune foto di ambienti trattati con approcci situazionisti e informali.
10-02-2007