Ogni città è il riflesso di chi ci vive.
Sono partita da questa riflessione con l'idea di mostrare una New York specchiata nei suoi palazzi, percorsa dalle quotidianità, indifferente e mutevole.
Una città complessa percorsa da un'umanità che si riflette, che viene assorbita e diventa fluida come il tempo in cui viviamo.
Il riflesso, la poca definizione, lo spazio che si frammenta e si altera crea uno scenario terzo da osservare. Il bianco e nero permette l'incontro delle due sfere, del qui e dell'altrove.