La strada riflette ciò che siamo, un luogo pieno di regole non scritte,e vivendo la strada che ti rendi conto di ciò che è, e di cosa può dare, ma spetta a ognuno di noi trovare un ruolo in essa. Rivedo la strada riflessa negli occhi di chi ci è cresciuto o di chi la vive ogni giorno, in chi la racconta, o nelle abrasioni di una pistola. In un luogo dove il silenzio è poesia, e il caos e il suono del disaccordo. In tanti vivono la strada senza accorgersi di nulla, altri fanno di quel “nulla” il loro futuro, e della strada ne fanno la loro vita. In street-siders parliamo di due storie che si contrappongono, ma entrambe sono responsabili del loro ruolo che nella vita hanno scelto di interpretare.“ Tec “ militare del reparto speciale Arma dei Carabinieri, ama il suo lavoro e si scontra quotidianamente con le infinite identità che la strada gli mette a confronto. Issam Tunisino che ha vissuto una strada fatta di discriminazione e microcriminalità, e dopo aver pagato il prezzo delle sue scelte, ha deciso di dedicarsi ad una vita fatta di sacrificio, dando tutto se stesso alla famiglia e alla musica. Il mio ruolo è quello di vivere la strada osservandola in tutta la sua potenza.