“Zyz, il fiore”.
Zyz è il nome coniato dai Fenici per la città di Palermo, da loro fondata intorno al 734 a.C.
Il riferimento al fiore è derivato dalla conformazione dell'antica città, da cui scendevano
direttamente in mare due fiumi, il Kemonia e il Papireto (ormai interrati per evitare il
ripetersi di alluvioni catastrofiche come quella avvenuta nel 1931), il cui percorso
ricordava il profilo di un fiore.
Ed è come un fiore che Palermo si è presentata ai miei occhi ed all'occhio della mia fedele
macchina fotografica.
Una città dalle mille sfaccettature, dai contrasti acuti, dalle contraddizioni evidenti, mi ha
permesso di conoscere realtà uniche in un contesto di grande dignità, nonostante il
degrado e la povertà diffusi. Palermo è apparsa come una città tutto sommato felice, dove
l'adattamento al contesto in cui si vive è prioritario e di fondamentale importanza per
rispondere positivamente al pessimismo dilagante in altre realtà urbane.
L'arte di “arrangiarsi” è creatività pura messa al servizio del quotidiano dai palermitani.
Questa mia ricerca vuol essere uno stimolo ed una riflessione per l'intera città di Palermo: i
suoi abitanti, le istituzioni, gli intellettual