Il progetto my perfect little world nasce per caso in una mattina primaverile dove il sole inondava la camera proiettando un fascio di luce meraviglioso; sulla libreria ci stavano tutte le macchinine di mio figlio e ho fatto un’associazione strana (delle solite mie) e ho pensato: la luce, le macchine, dove potrebbero entrare
che sembra un tunnel?? E così è uscito fuori il primo scatto in cui il fascio di luce fa da strada alla macchinina che entra nel tunnel del seno.
Ho iniziato a vedere il mio corpo non come un corpo ma come una tavolozza bianca che poteva diventare qualsiasi cosa abbinando un concept ad oggetti, giochi, frutta, verdura e tutto ciò che trovo vagando per casa che mi salta all’occhio e che mi fa accendere la lampadina per un’idea che è quasi sempre ironica
utilizzando anche giochi di parole, modi di dire o proverbi.
I miei sono autoritratti perché ho iniziato a scattare in casa durante la pandemia (ero l’unica modella disponibile) è stato un modo per scoprirmi ed evadere alla reclusione forzata ma soprattutto una scusa per rimettermi in forma! Molti autoscatti richiedono contorsioni e forza fisica visto che faccio tutto da sola
senza nessun aiuto.
Il mio corpo ho imparato a conoscerlo meglio grazie a questo progetto, ormai sono totalmente a mio agio, tra uno scatto e l’altro giro per casa nuda e penso che avrò fatto felici molti vicini :D
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