Dopo una indimenticabile chiacchierata al maneggio con Lanfranco Colombo, sul tardi mi sono deciso a provare a scattare qualche immagine.
Fatti alcuni scatti senza storia, sono capitato davanti ad un cavallo legato ad un anello e mi ha fatto piacere pensare che lui avrebbe desiderato la libertà come tanti suoi coetanei liberi nelle praterie nei vari continenti, pensavo ai cavalli dei mongoli, a quelli nelle pampas sterminate e alle praterie Americane.
Vedendolo legato al primo anello, con la sequenza di altri anelli vicini, mi è venuto spontaneo fare 4 scatti seriali per definire una illusione di libertà.