The photographic collection “Woman for Woman” by Elisa Martorana want us to reflect. The photos, in black and white symbolise the constant battle between good and bad this is the main theme of these photos. The photographer tries to investigate the different violence which woman are subjected to during their daily lives in private and in public. This collection wants to pay particular attention to all the bruises which we can’t see, but leave a sign on the victim. These photos don’t want to be a tribute to Femicide, but an artistic contribution to help society to treat women as humans with equal rights as men. “Woman for Woman” by Elisa Martorana isn’t just an exhibition, but it is a photo-cultural project. Martorana chooses “professional models” in this way the totality of women is shown. These snaps convey deep, intrinsic and turbulent messages whose interpretation has been left to the actress and theatrical director Giuditta Perreira famous author and dramatic actress daughter of Michele Perreira a important and famous name in Italian theater of the 20th century. The messages apparently aesthetic are execute by the model Sofia D’Arpa symbol of beauty and of hidden pain. the indifference of the society is equal to violent males and although society pretends to fight this evil it really isn’t doing anything to quell this phenomenon.
[ITALIANO] Le opere fotografiche della collezione “Woman for Woman” di Elisa Martorana, vogliono essere motivo di riflessione. Il bianco e nero della Martorana, simbolo costante della sua visione della lotta tra bene e male, torna a essere il protagonista dei suoi scatti. L’artista prova ad indagare sulle diverse violenze di cui la donna è protagonista, consumate quotidianamente nella vita privata e pubblica. La collezione vuole porre l’attenzione su tutti quei lividi che non si vedono ma che segnano per sempre un individuo. Le opere fotografiche non vogliono essere quindi un tributo al “femminicidio” ma vuole essere un contributo artistico finalizzato alla formazione di una società che tratti la donna in quanto tale e non da “femmina” e quindi soggetta al maschio e a una società maschilista. Il progetto “Woman for Woman” di Elisa Martorana non è una semplice mostra ma è un vero e proprio progetto foto- culturale. Nulla è lasciato al caso se pur la tecnica utilizzata è quella del reportage. La Martorana sceglie come “modelle”, donne professioniste, cosi da rappresentare la totalità della donna. Gli scatti portatori di messaggi intrinsechi profondi e turbolenti, li ha affidati all’interpretazione dell’attrice e regista teatrale Giuditta Perriera nota autrice e attrice drammatica figlia di Michele Perriera colonna portante del teatro Italiano del 900. I messaggi apparentemente estetici sono stati interpretati dalla modella Sofia D’Arpa, simbolo di una corpo tempio di bellezza e dolori nascosti. Simboli ricorrenti presenti nelle immagini descrivono la società indifferente carnefice al pari del maschio violento, provando a raccontare tramite la violenza sulle donne di fatto una società malata che costruisce e alimenta la stessa violenza che finge di combattere, Elisa Martorana in “Woman for Woman” non ha paura così di puntare il dito su fatti di cronaca internazionale e sul tema del controllo delle masse.