Il presente reportage si configura come un’indagine su alcune delle molteplici sfumature culturali dell’Argentina. Si tratta di un progetto a lungo termine che trae la sua origine dagli elementi del territorio stesso, dai residui di storia che esso reca impressi nei luoghi che ho avuto modo di visitare, e dalle persone ho incontrato lungo il cammino: tutte “anime”, appunto, così come suggerisce il titolo. Durante il mio soggiorno in Argentina, durato sei mesi, ho appreso che si tratta di un paese con una storia e una cultura ricchissime, enormemente diversificate anche in relazione alle ampie distanze geografiche, e sono rimasta affascinata dal modo in cui queste storie e culture riescono ad esistere e coesistere all’interno di un’unica nazione, nonostante le spinte della globalizzazione. L’intento del reportage è quello di restituire all’osservatore parte di questi elementi, attraverso una chiave visiva incentrata sulla vividezza dei colori e sull’autenticità della composizione. Ho scelto di raccontare in particolare due tipologie di luoghi molto differenti tra di loro, ma entrambi profondamente legati, per aspetti diversi, alla storia dell’Argentina: da un lato la Pampa, regione di uomini e cavalli, dove il legame con la terra è intenso oggi come in passato; dall’altra il Nord ovest andino, che dalle montagne colorate della Quebrada si estende fino al confine con il Cile, lungo la Ruta 52.