TESTO CRITICO DI ROBERTA VALTORTA
ll sentimento dello spazio e del tempo delle fotografie di Serena Clessi risponde a codici particolari, che sembrano travalicare la realtà. Come correttamente l’artista indica, si tratta di “metaluoghi”: quasi cartoline provenienti da un viaggio in luoghi “altri”, nei quali accadono cose normali ma al tempo stesso speciali: i cavalli si posizionano sul terreno come note musicali su uno spartito, gli alberi hanno forme molto attraenti e gli animali anche, siano essi veri o finti, le architetture e gli oggetti costruiti dall’uomo e perfino le piccole figure umane sembrano giocattoli. Come se il mondo con i suoi paesaggi fosse un immenso variegato parco giochi pieno di sorprese. La luce anima queste fotografie cariche di stupore per la fiaba che il mondo può mettere in scena. I paesaggi di Serena Clessi sono veri in tutto e per tutto, ed è l’essenza stessa dell’immagine fotografica a incaricarsi di renderli irreali, o almeno stra-ordinari.
Roberta Valtorta