In Giappone esiste un termine "wabi-sabi", difficilmente traducibile, che ricopre una vasta area concettuale:
- nulla è perfetto
- nulla è permanente
- nulla è completo
"wabi-sabi" insegna ad esercitare il distacco dall'idea di perfezione assoluta, per riscoprire la bellezza di una creazione intuitiva e spontanea, forse incompleta ma sicuramente ricca di originalità
Sono anche le emozioni, le nostre azioni, che possiedono una loro bellezza intrinseca. La perfezione suscita ammirazione, ma rimane sempre astratta e distante, non ha più bisogno di cambiamenti, a differenza dell'imperfezione che è una componente fondamentale dell'evoluzione, e che impara a vedere l'invisibile.