Dalla riva del fiume Manori Creek al lungomare del Taj Mahal. La vita quotidiana di molte persone che si rivelano nei piccoli gesti, a volte sorprendenti.
Al mattino sono sulla banchina del traghetto per attraversare il fiume Manori Creek. Tutto intorno è un pullulare di persone e animali durante l'attesa. Un uomo parla al cellulare mentre intorno i corvi mangiano dal piatto che qualcuno ha lasciato per loro. Il classico piatto indiano con le piccole porzioni di cibo disposte a cerchio. Quando torno la sera tutto è cambiato, la bassa marea fa emergere ciò che la gente butta nel fiume, oggetti, sacchetti, vestiti, riemergono barche forse abbandonate o solo ormeggiate. C'è una coppia che lancia pane verso il fiume e un uomo che a piedi nudi sulle pietre cerca qualcosa per sè. La sera a Mumbai, vicino il Gate of Mumbai, uno dei monumenti tipici della città, sul lungomare ci sono i venditori di chai in bicicletta. Hanno queste taniche di metallo che contiene il tè caldo col latte tipico indiano e diversi uomini si fermano a bere. E in bici passa anche un poetico papà col suo piccolo bimbo che porta tanti palloncini legati a un bastone. Siamo vicino al più lussuoso hotel della città, il Taj Mahal, che con la sua architettura antica e le volte a ogiva scavate nel bugnato in pietra sembra un castello fiabesco con le carrozze illuminate che aspettano davanti.