fede e penitenza
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Sono stato testimone dei riti settennali. In un paesino del Sud Italia, ogni sette anni si svolge un rito religioso antichissimo dove fede e penitenza si uniscono. Penitenza fisica per chiedere l'espiazione dei propri peccati attraverso il martirio della carne.
Penitenza ottenuta attraverso "la spugna". Un tappo di damigiana al cui interno sono stati impiantati 33 spilli (quanti gli anni di Cristo) con cui i battenti si percuotono il petto fino a farlo sanguinare. Alla puntura degli spilli, i battenti aggiungono la sofferenza portata dall'alcol.
Essi infatti chiedono che la loro spugna sia imbevuta di vino bianco, affinché le loro sofferenze fisiche siano maggiori.
Tutto per chiedere perdono dei loro peccati faccia a faccia con la Madonna dell'Assunzione.
Il caldo, il sudore, l'odore del sangue e l'odore del vino ti rimangono addosso per molto tempo. Ma rimane uno spettacolo straordinario e visivamente eccezionale.